05 Mag '18

L’eterna diatriba fra i sostenitori della saponetta e quelli del moderno detergente liquido non è certamente destinata a finire con questo semplice articolo. Mi piacerebbe, tuttavia, spiegare perchè ho imparato ad amare la saponetta e perchè mi trovo molto spesso a consigliarla ai miei clienti, in particolare a chi ha la pelle più delicata.

Intanto è necessario premettere che esistono diversi tipi di saponette e che, ovviamente, non tutte sono uguali!

Dal punto di vista cosmetico se ne distinguono due tipi: le saponette naturali e i syndet.

Le saponette naturali sono prodotte utilizzando uno o più olii che vengono saponificati con l’idrossido di sodio (la soda caustica), i syndet sono saponi sintetici che al loro interno contengono oltre ad olii anche tensioattivi più o meno schiumogeni. In poche parole il syndet non è un sapone vero e proprio come lo intendevano le nostre nonne, ma si avvicina molto di più a un detergente liquido la cui qualità (ovviamente!!! che ve lo scrivo a fare ormai?!) è legata agli ingredienti utilizzati e riportati nel caro INCI.

Ovviamente anche fra le saponette naturali esistono saponette e saponette! Tutto dipende dagli olii che si decide di utilizzare e dal metodo scelto per la produzione.

Quali sono gli olii base migliori per un buon sapone? Il migliore sotto molti aspetti è il nostro olio d’oliva perchè è ricco di acidi grassi insaturi (come l’acido oleico e l’acido linoleico) che nutrono la pelle e la rendono morbida, ed è ricco di sostane insaponificabili, sostanze che non vengono degradate dal processo di saponificazione e hanno un’affinità particolare per la pelle. Lo squalene contenuto nella frazione insaponificabile è, infatti, presente naturalmente anche sull’epidermide ed è uno dei principali costituenti del film idrolipidico. L’apporto di squalene con l’uso dei cosmetici è un vero toccasana per la pelle secca e matura. Un sapone contenente esclusivamente olio d’oliva può essere considerato un ottimo sapone sia per il suo aspetto che per le sue qualità, ancor di più lo è se si utilizzano dei piccoli accorgimenti che lasciano una piccola parte di olio non reagita con la soda.

Anche per le saponette c’è il rovescio della medaglia. Essendo derivate da una reazione chimica fatta con la soda caustica hanno un pH non affine a quello della pelle e durante l’uso la pelle stessa deve tamponare la sua variazione per ritornare ai valori naturali.  Chi non ama la saponetta solitamente usa questo problema per demonizzarla, tuttavia la pelle è in grado di ripristinare in maniera rapida ed efficace il suo naturale pH senza risentire della variazione.

Per gli amanti dei saponi naturali la scelta è vastissima e si può avere un sapone per qualsiasi esigenza e per qualsiasi pelle, comprese quelle dei più piccoli e degli anziani. Al loro interno si possono trovare le più svariate sostanze funzionali, dall’argilla, al latte, alle polveri per scrub. Molti di essi hanno al loro interno olii pregiatissimi non saponificati, olii essenziali, acque floreali e molto altro. Solitamente i saponifici artigianali non lesinano sulle quantità di queste sostanze per ottenere prodotti di grande qualità. Perciò ben vengano le saponette naturali, artigianali, profumate e non … formano un mondo bellissimo da esplorare e conoscere o riscoprire che non deluderà le aspettative delle pelli più esigenti. Ovviamente il consiglio è sempre lo stesso

Leggere l’etichetta consapevolmente prima di acquistare un qualsiasi prodotto!

 

 

 

 

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