23 Mar '18

Spesso, sopratutto durante la collaborazione con centri estetici, mi è stato chiesto di formulare cosmetici esclusivamente oleosi, come mai? Le creme, o meglio le emulsioni olio in acqua, così profumate e facili da spalmare e da assorbire non sono migliori? Sicuramente lo sono da un punto di vista sensoriale e pratico, ma non sempre una crema ha la stessa efficacia di un olio in termini di nutrimento della pelle. Gli olii, infatti, sono il perno della cosmetica antica e moderna senza i quali non esisterebbero i nostri amatissimi prodotti di bellezza! Come sempre la natura, nella sua straordinarietà, ci offre olii ricchi di tantissime sostanze nutrienti ed elasticizzanti, vitamine e sali minerali. Gli olii vegetali, in generale, hanno un’elevata affinità con la pelle perchè la loro composizione chimica e quella dei lipidi cutanei sono molto simili, perciò la pelle stessa li assorbe con facilità e grazie ad essi acquista elasticità ed idratazione.

Ad ogni tipo di pelle può essere abbinato un olio speciale! Andando al di là degli olii modaioli (che comunque sono sempre ottimi prodotti) si possono individuare alcuni olii che da sempre sono i principi incontrastati della cosmesi.

Il re incontrastato della cosmesi, in particolare di quella curativa, è senza dubbio l’olio d’oliva (olea europaea oil), meglio se spremuto a freddo, è ricco di acidi grassi insaturi (acido oleico in primis), omega 6 e omega 3 che favoriscono l’idratazione cutanea, vitamine A ed E e il preziosissimo Squalene o frazione insaponificabile dell’olio d’oliva, una sostanza normalmente contenuta nel sebo cutaneo e usata per ripristinare il film idrolipidico di pelli particolarmente danneggiate o invecchiate. L’olio d’oliva è indicato per le pelli più fragili come quelle del neonato e dell’anziano, per le pelli ustionate o irritate. Un vero e proprio toccasana anche utilizzato puro, i suoi benefici ripagano di gran lunga l’untuosità elevata e l’odore persistente.

Il secondo olio che consiglio di avere sempre a portata di mano è l’olio di mandorle dolci (prunus amygdalus dulcis oil) (ovviamente spremuto a freddo senza profumo e magari anche destinato all’uso alimentare). Delicato, privo di odore, scorrevole e facilmente assorbibile, è senza dubbio la base ideale per un bel massaggio. E non c’è nulla di meglio che associare i benefici del massaggio con quelli delle proprietà dell’olio di mandorle, nutriente ed elasticizzante, ha un elevato potere restitutivo sulla pelle più delicata come quella del bambino. Consigliatissimo anche alle future mammine durante i primi mesi di gravidanza, mantiene elastica la pelle prevenendo smagliature e ragadi del seno.

Risultati immagini per olio di nocciola

L’olio di nocciole (coryllus avellana nut oil)  è sicuramente il meno conosciuto far gli olii ad uso cosmetico, ma è uno dei più potenti alleati delle pelli grasse poichè ha una elevata quantità di tannini che lo rendono astringente! Nutre la pelle senza ungerla, ideale anche come olio da massaggio grazie alla sua fluidità e come idratante corpo per chi ha fretta grazie al suo rapido assorbimento. Da provare assolutamente!

Risultati immagini per riso

L’ultimo olio di cui voglio parlare è l’olio di crusca di riso (oryza sativa bran oil), fra le tante proprietà di quest’olio c’è quella che io preferisco e per cui lo uso spesso: la proprietà lenitiva e antinfiammatoria grazie alla presenza dei fitosteroli. Ideale per le pelli arrossate dei bambini, per le pelli atopiche e come dopo sole. Anche lui può essere usato puro perchè scorrevole e abbastanza assorbibile dalla pelle.

Insomma, gli olii usati sia da soli che in combinazione fra di loro sono un vero e proprio toccasana della pelle, soprattutto quella stressata dagli agenti climatici o da trattamenti di bellezza più o meno invasivi.

Ovviamente tutti gli olii si possono trovare all’interno delle normali creme cosmetiche, in quantità più o meno elevata, il nome INCI indica la loro effettiva presenza, la posizione all’interno della lista degli ingredienti indica sommariamente la quantità in cui essi sono presenti: più sono vicini alla prima voce (solitamente aqua o water) più elevata è la loro quantità all’interno della formulazione…se invece sono agli ultimi posti…il mio consiglio è sempre lo stesso…

 

 

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